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Malasanità: risarcimento record per i congiunti della vittima

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Malasanità: risarcimento record per i congiunti della vittima

Purtroppo, sempre più spesso i media ci informano dei casi di malasanità delle strutture ospedaliere italiane

Ciò produce notevole contenzioso, con richieste di risarcimento danni per infezioni nosocomiali, errori diagnostici o nell’esecuzione di interventi chirurgici.
È quanto accaduto ad una donna, ricoverata presso una struttura ospedaliera siciliana e deceduta per un’infezione nosocomiale contratta in reparto.

I parenti della vittima hanno avviato un contenzioso assistiti dal nostro Studio legale.
Grazie ad un procedimento presente nel nostro ordinamento (disciplinato all’art. 696bis del codice di procedura civile) è stato possibile ottenere - in tempi relativamente brevi - un accertamento medico-legale da parte di medici nominati direttamente dal Tribunale che hanno riconosciuto il nesso causale tra la morte della paziente e l’infezione contratta in ambito ospedaliero.

Il procedimento in questione, in virtù della consulenza tecnica positiva, si è concluso con una conciliazione tra l’Ente ospedaliero e i parenti della paziente per un totale risarcitorio di € 600.000,00.

La vicenda in questione è interessante poiché mette in risalto gli aspetti positivi del procedimento ex art. 696bis c.p.c.: maggiore celerità rispetto al giudizio ordinario, costi e spese determinabili fin dall’inizio, possibilità di addivenire ad una conciliazione, instaurazione del giudizio vero e proprio solo se la consulenza medica fosse positiva.

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